
Continua la protesta delle strutture convenzionate per conquistare quello che, in realtà, dovrebbe essere già realtà, ovvero l’applicazione della DGR 441/2013. La quale, una volta applicata, sbloccherebbe i finanziamenti alla sanità privata e consentirebbe a molte strutture di poter continuare ad operare, fornendo all’utenza le consuete prestazioni puntuali e di altissima qualità. In una serie di eventi contemporanei, i lavoratori delle strutture private hanno protestato e hanno informato i cittadini della loro situazione: se la Regione non darà applicazione entro breve tempo al decreto, moltissime strutture saranno costrette a chiudere; oppure, quantomeno, a rinunciare definitivamente alle prestazioni in convenzione.
Mentre la protesta infuriava di fronte alle sedi dell’ULSS, i dirigenti delle strutture tentavano , senza successo, l’ennesima mediazione a Venezia. E questo darà luogo alla prosecuzione della protesta e alla chiusura forzata per ferie per molte strutture.