Totalmente scagionati i vaccini antinfluenzali Fluad*, finiti al centro del polemiche nelle scorse settimane, dopo la segnalazione di alcune morti sospette. Nessuna delle prove, appena completate dal Laboratorio di immunobiologia dell'Istituto superiore di sanità (Iss), ha infatti evidenziato problemi nei vaccini esaminati.
In una nota congiunta l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e l'Iss comunicano che le analisi di laboratorio effettuate sui vaccini antinfluenzali Fluad, appartenenti ai lotti oggetto di divieto di utilizzo da parte dell'Aifa (numeri 143301 e 142701), hanno evidenziato risultati conformi ai parametri attesi. Iss e Aifa avevano già comunicato lo scorso 1 dicembre l'esito favorevole dei primi test effettuati: quello sul contenuto di emagglutinina, sul contenuto di endotossine e il saggio di Appearance (aspetto visivo), mentre erano ancora in corso il saggio di tossicità anormale secondo farmacopea europea e il saggio di sterilità. Anche questi ultimi due test sono stati completati ed hanno avuto esito favorevole, confermando la sicurezza del vaccino.
Dopo i buoni risultati dei test sul vaccino antinfluenzale Fluad*, che ne hanno confermato la sicurezza, l'Agenzia italiana del farmaco "provvederà a rimuovere il divieto di utilizzo dei lotti". Aifa e Iss ribadiscono l'invito a tutte le persone, in particolare quelle a rischio, a sottoporsi alla vaccinazione per evitare di andare incontro alle complicanze dell'influenza che ogni anno causano circa 8.000 morti in Italia, in particolare nella fascia di popolazione al di sopra dei 65 anni.
"Accogliamo con soddisfazione i risultati finali delle analisi dell'Iss - ha commentato Francesco Gulli, amministratore delegato di Novartis Vaccines in Italia - che hanno ribadito la piena conformità dei due lotti di vaccino Fluad e la loro rispondenza a tutti gli standard produttivi e qualitativi dei nostri vaccini. Questi risultati - ha aggiunto - sono un'ulteriore conferma del rigore con cui l'azienda esegue i test di sicurezza e qualità durante tutto il processo di sviluppo e produzione dei nostri vaccini".
L’influenza è una malattia provocata da virus (del genere Orthomixovirus) che infettano le vie aeree (naso, gola, polmoni). È molto contagiosa, perché si trasmette facilmente attraverso goccioline di muco e di saliva, anche semplicemente parlando vicino a un’altra persona. I sintomi che all’inizio la caratterizzano possono essere molto variabili, dal semplice raffreddore al mal di testa, dall’infiammazione della gola alla bronchite, ai dolori osteo-articolari. Nei bambini si osservano più frequentemente vomito e diarrea, negli anziani debolezza e stato confusionale.
L’influenza costituisce un importante problema di Sanità Pubblica a causa della ubiquità, contagiosità, e variabilità antigenica dei virus influenzali, dell’esistenza di serbatoi animali e delle possibili gravi complicanze. Frequente motivo di consultazione medica e di ricovero ospedaliero, e principale causa di assenza dal lavoro e da scuola, l’influenza è ancora oggi la terza causa di morte in Italia per patologia infettiva, preceduta solo da AIDS e tubercolosi.
A ciò va aggiunto che i sintomi dell’influenza sono simili a quelli di molte altre malattie; pertanto termine “influenza” viene spesso impropriamente attribuito ad affezioni delle prime vie aeree, di natura sia batterica che virale; ciò porta a due risultati contrastanti: da una parte viene minimizzato il ruolo dell’influenza come causa di morbosità e mortalità e, dall’altra, il trattamento e l’ospedalizzazione di soggetti con malattie simili all’influenza portano ad aumento dei costi assistenziali e dei ricoveri impropri.
In Italia, l’andamento stagionale delle Sindromi simili all’Influenza è rilevato attraverso la rete di medici sentinella Influnet.
link alle altre domande: http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?lingua=italiano&id=33&area=Malattie_infettive
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Farmaci: in Veneto addio alla ricetta rossaRivoluzione in Veneto per oltre 5000 tra medici, farmacisti e pediatri. Da oggi, le circa 40 milioni di prescrizioni di farmaci annualmente emesse non sono più su carta rossa. E' entrata infatti in vigore la ricetta dematerializzata, con risparmi previsti per circa 3.500.000 euro. Poco cambia per l'utente, che arriverà in farmacia con il 'promemoria', un foglio bianco con il medicinale prescritto.
Moltissimo per i sistemi informatici, visto che il medico di medicina generale inserirà i dati del farmaco nel sistema informatizzato, dove verranno verificati dal farmacista. In Veneto era già partita la sperimentazione - ricorda Claudio Saccavini, direttore tecnico di Arsenal.it, il consorzio per la digitalizazione del sistema sanitario regionale - e da maggio i medici inserivano nel sistema le ricette elettroniche, ma quella rossa era mantenuta, per sicurezza. Da oggi è sostituita dal promemoria. Quando il processo di informatizzazione della sanità sarà completato, sparirà anche questo, sostituito dal Fascicolo sanitario elettronico del paziente". Anche in Friuli da oggi si è partiti ufficialmente con la dematerializzata ma, in questo caso, i cittadini non hanno avvertito cambiamenti. "Dal primo settembre i 250 medici individuati dal progetto avevano l'obbligo di passare alla dematerializzata, ma i tempi sono stati anticipati già nei mesi scorsi.
E gli altri hanno tempo fino a ottobre per adeguarsi", spiega Francesco Innocente presidente di Federfarma Pordenone. In generale ritardo sulla tabella di marcia, le Regioni si muovono in ordine sparso.
"Quasi tutte ormai stanno sperimentando anche se con risultati diversi- spiega Daniele D'Angelo, direttore di Promofarma, la società di Federfama che si occupa di sanità digitale. "Va meglio in Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Toscana. Nelle Marche in agosto ci sono stati rallentamenti, problemi anche in Molise, Campania, Puglia. Liguria e Sardegna sono partite da poco, in Abruzzo dove in agosto ci sono stati incontri informativi per i farmacisti. Ferme Lazio, Calabria e Bolzano. A regime Sicilia, Val D'Aosta, Basilicata e Trento". (da ANSA on line: http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/salute/2014/09/01/farmaci-in-veneto-da-oggi-addio-alla-ricetta-rossa_d1898ddb-0a79-4903-aafe-86e9679fe7dd.html).